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Sul monte Cinto, storie e leggende di briganti

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Itinerario n° 3
CINTO EUGANEO

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L’escursione sul Monte Cinto ci porta sulle tracce dei leggendari briganti dell’ottocento, lungo un singolare percorso storico-geologico-naturalistico, rigogliosi boschi di castagno, prati ricchi di specie botaniche ed eccellenti luoghi panoramici.

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Itinerario 3

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Monte Cinto: 45.279167, 11.653611
Museo di Cava Bomba: 45.272874, 11.657016
Buso dei Briganti: 45.281651, 11.652972
La Roccola: 45.281061, 11.647657
Le Volpi: 45.275810, 11.684412

Tipo di percorso

Durata: 3 ore - Distanza: 5,5 km - Quota minima: 21 m - Quota massima: 263 m - Tipologia stradale: sentieri forestali - Difficoltà: facile

pallino_Agiglio rossoLa vegetazione del monte Cinto
Il sentiero si sviluppa sui quattro versanti del monte; al variare dell’esposizione sarà possibile osservare il mutare della vegetazione, dal bosco fresco di castagno ai boschi termofili di roverella. Nei prati aridi in primavera fioriscono numerose orchidee come l’orchidea maggiore e l’orchidea scimmia.
Il turista più attento noterà anche le variazioni dei suoli: alla base del monte affiorano rocce sedimentarie dal colore chiaro (biancone e scaglia
rossa) mentre nei versanti più ripidi fanno la loro comparsa le rocce magmatiche più scure (riolite e trachite).

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4 Monte cintoCava di trachite colonnare
Poco sotto la cima del monte, si apre la scenografica cava di trachite, i cui blocchi si dispongono in colonne regolari. Il particolare aspetto della parete, detto a canne d’organo, è il frutto dei naturali processi di formazione della roccia che si è originata dal raffreddamento del magma in ambiente aperto. Interessante è anche la vegetazione che ha colonizzato i margini della cava chiusa negli anni sessanta del ‘900. All’ingresso troviamo gli elementi della macchia mediterranea come l’erica arborea e il cisto, mentre nel piano cava sono particolarmente rigogliose le felci.

pallino_Cmuseo cava bombaMuseo di Cava Bomba
All’interno degli ex-magazzini e nelle sale di una fornace dismessa è possibile approfondire le numerose particolarità geologiche dei colli e vedere da vicino numerosi minerali, rocce e fossili.
Nelle vecchie stalle è stata allestita una mostra degli strumenti utilizzati dai cavatori per estrarre le pietre da taglio e da calce.
Infine nel piano cava, ricolonnizzato dalla vegetazione, è stato attrezzato un sentiero naturalistico e i volontari della LIPU gestiscono un’oasi dove studiare gli uccelli e curare quelli feriti. Tel. 049 5738910

pallino_Dbriganti bigBuso dei briganti
Il sito si trova alla base di uno sperone di roccia che sporge dal fianco nord-occidentale del monte Cinto.
Il luogo è ricco di storie e leggende legate alla presenza dei briganti che fino all’Ottocento imperversavano nella zona. Incisi sulla roccia
è possibile osservare i gradini che conducono ad una porta con battuta e foro per il catenaccio. Dal Buso dei Briganti si gode di un ampio panorama: a sinistra il colle di Lozzo dalla particolare forma piramidale e a destra la parte centrale dei colli con al centro la massiccia mole del monte Venda.