Project Description

Museo naturalistico Villa Beatrice

museo naturalistico

Come raggiungerci


Via Gemola, 7, 35030 Baone – Tel. 0429 647166 – 051 2915497 (per prenotazioni)

Periodo primaverile e autunnale (1 marzo – 15 giugno e 1 settembre – 31 ottobre)
– Sabato, domenica e altri festivi 10.30 – 17.00
– Da lunedì a venerdì: su prenotazione per gruppi e scolaresche

Periodo invernale e estivo (1 novembre-28 febbraio e 16 giugno – 31 agosto)
– Aperto solo su prenotazione per gruppi e scolaresche (minimo 10 persone)

Chiuso: 1 gennaio, 6 gennaio, Pasqua, 15 agosto, 1 novembre, 8 dicembre, 25 dicembre, 26 dicembre, 31 dicembre.

ORARI DI APERTURA del PARCO

– Mercoledì: dalle 14 alle 18
– Da giovedì a domenica: dalle 9 alle 18


Costi:
Intero: 4 €
Ridotto (militari,studenti universitari, over 65, padovacard): 2 €
Ingresso gratuito per bambini con meno di 7 anni.

VISITE GUIDATE (su prenotazione): 110 euro*

ATTIVITA’ didattiche (su prenotazione per gruppi e scolaresche):
– mezza giornata: 120 euro*
– giornata intera: 180 euro*

* massimo 30 persone per ogni guida impiegata


Ubicazione: 25 km da Padova; dall’uscita autostradale di Monselice, sulla A13 (Padova-Bologna), seguire le indicazioni per Este, poi proseguire per Cinto Euganeo. Da qui, prima di arrivare a Fontanafredda, girare a destra per via S. Lucia e procedere fino alla sommità del Monte Gemola.
Clicca qui per visitare il sito web.

In dettaglio

Villa Beatrice, porta il nome di una Santa, la Beata Beatrice, qui vissuta tra il 1221 e il 1226. Sul posto dell’attuale villa sorgeva allora un piccolo cenobio, in precedenza abitato da eremiti. Beatrice discendeva dall’illustre casata degli Estensi, i quali, prima di trasferirsi a Ferrara, avevano signoria su Este e su parte del territorio padovano. Beatrice prese i voti inizialmente nel piccolo monastero di Santa Margherita di Salarola, tra Monte Cero e Monte Castello: dopo circa un anno e mezzo nel 1221, si trasferi’ sul Gemola riadattando i resti di un primitivo convento abbandonato. Qui visse insieme alle sue compagne con grande fervore religioso, fino a che la tisi non la porto’ alla morte nel 1226. La fama della sua santita’ si sparse rapidamente nella regione e il monastero fu oggetto, per tutto il Duecento, di generose offerte e lasciti. Nel 1576 le religiose del monastero del Gemola vennero trasferite a Padova e le spoglie di Beatrice traslate nella Chiesa di Santa Sofia. Dopo un periodo di abbandono il convento nel 1657 risulta di proprieta’ di un mercante veneziano. A tale epoca risale la trasformazione del monastero in villa, sistemazione in seguito non piu’ modificata, tranne per l’antica area cimiteriale, in gran parte sconvolta all’inizio del secolo attuale a seguito della costruzione della barchessa. Il restauro del monumento promosso da Enti Pubblici negli anni Settanta e Ottanta e’ stato preceduto da accurate ricerche che consentono oggi di intravedere, all’interno della villa, tracce dell’antico monastero. Attualmente alcuni locali al piano terra della villa sono stati destinati alla sezione naturalistica del museo provinciale. In questa sede vengono delineati gli aspetti vegetazionali e faunistici del territorio dei Colli e della circostante pianura.

Materiale fotografico concesso dall’Azienda Turismo Padova Terme Euganee