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A CASTELNUOVO, tra rocche e filoni di roccia
Le forme dei Colli Euganei
Descrivendo i colli tipici del panorama euganeo, operazione dallo scarso significato scientifico, ma utile ai fini della lettura del paesaggio, distinguiamo 3 casi: laddove il corpo lavico rimase intrappolato all’interno del guscio di rocce calcaree, i colli hanno profili dolci a forma di bolle; invece dove è riuscito ad emergere dalla friabile base calcarea (la maggioranza dei casi) si staccano massicce cuspidi di roccia dura e nerastra; in altri casi, il corpo collinare magmatico emerge direttamente dai depositi alluvionali della pianura, disegnando profili aspri e molto pendenti.
Geologia
La storia geologica di questo piccolo gruppo collinare ha messo in contatto rocce di origine diverse e ha generato coni che richiamano alla mente l’immagine di vulcani in miniatura. Ma di crateri e colate laviche non vi è traccia, si tratta solo di un’illusione ottica. Qui siamo in presenza di vette ciascuna delle quali è frutto di un distinto episodio geologico. Trentatrè milioni di anni fa, da profonde fessure della crosta terrestre è fuoriuscita una grande quantità di magma (costituito di dense lave acide) in parte sollevando potenti strati di rocce sedimentarie dell’originario fondale marino, in parte venendo a contatto direttamente con l’acqua e l’atmosfera sovrastante. L’azione erosiva della forza di gravità e degli agenti atmosferici continuò per milioni di anni il lavoro di rifinitura, portando alla luce anche brecce e tufi basaltici di un precedente ciclo eruttivo (Eocene superiore 50 milioni di anni fa).